capitolo primo...Come tutto cominció...
Fin da piccola lá a Feira de Santana, Bahia, sognavo di essere una ballerina clássica e poter danzare un giorno nel Bolshoi di Mosca, volando fra le braccia di
Michail Barishnikov, ma mio fratello, con una punta di sadismo diceva: ”Non sarai mai una ballerina perché hai i piedi storti! ”.
In breve lasciai la danza e scoprii il piacere di cantare. Mi piaceva cantare nel bagno, prendevo la scopa per il manico come fosse un micrófono e lí facevo i miei primi passi.
Il bagno della mia casa aveva una buona acustica, ci rimanevo chiusa delle ore mentre da fuori i miei famigliari gridavano “Smetti di cantare che la tua voce é irritante” ...bell´aiuto mi hanno dato...!
Un giorno volli capire come dova essere una vera cantante e cominciai a fare alcune ricerche nella discoteca del primo marito di mai madre che lavorava alla radio e aveva molti vecchi dischi.
Fu cosí che cominciai a conocere i primi cantanti di musica brasiliana.
All´inizio mi identificai con Dalva De Oliveira e Angela Maria,
voci divine! poi scoprii Kate Bush mentre guardavo la televisione com mio padre, mi sembró che la sua voce assomigliasse molto alla mia. A nove anni avevo un acuto fantastico.
Mi affascinava mlto anche la voce di Nat King Cole, quella voce mi mandava in estasi.
Quando morí mio padre, venne ad abitare vicino a me una ragazza di nome Norma che cantava accompagnata dal padre chitarrista nelle sale da ballo. Curiosa com´ero, spiavo dai vetri della loro casa per ascoltarli provare le nuove canzoni e un giorno abbiamo finito per conoscerci.
Il padre della ragazza mi invitó a cantare qualcosa e io mi esibí con “Carinhoso”. Fui invitata a cantare a un ballo e , dopo aver chiesto l´autorizzazione di mia madre, feci la mia prima apparizione pubblica al “Paradiso”, rinomata sala da ballo della cittá.
Capitolo secondo ...Primi Passi dal Debutto...
Quella sera cantando davanti ad artisti conosciuti mi innervosii molto e cominciai ad avere il singhiozzo, ma la musica, fra un singhiozzare e un brivido di eccitazione uscí bene comunque.
Tornai a casa sentendomi una diva del palcoscenico, ...e pensa che fú solo una breve apparizione!
Un giorno i miei vicini se ne andarono ma il mio desiderio di cantare rimase. Decisi di imparare a suonare uno strumento e poiché non conoscevo nessuna scuola di musica, finíi nella banda marziale della scuola, ...stavo avvicinandomi sempre piú al mondo dell´arte!!!
A 10 anni mio cognato mi fece ascoltare un disco di Elis Regina, che cantava una canzone intitolata “Maria Rosa”. Quando sentíi quella registrazione pensai: “Voglio cantare come questa donna...” e ascoltai quel disco decine e decine di volte.
Poco tempo dopo Elis ci lasció, la mia proposta di diventare ballerina era ormai cosa del passato, ora mi restava solo una certezza, quella di voler essere una cantante al livello di Elis!
Mia madre, zelante, mi diceva che la vita di un artista era incerta e instabile, lei voleva che io fossi un insegnante come lei, ...ve lo immaginate ?!
Segui il mio istinto e seguí attentamente anche tutti i programmi televisivi per poter comprendere appieno il mondo dello spettacolo. A 17 anni cominciai a lavorare in un agenzia pubblicitaria. Un giorno sentii per la radio che stavano facendo un concorso di karaoke e che il primo premio era un viaggio a Porto Seguro.
Corsi a fare l´iscrizione, cantai e vinsi il secondo premio, un soggiorno in un campeggio della riviera. I miei amici mi accolsero con ovazioni e cominciai a conoscere e a frequentare locali dove poter eseguire uno o due pezzi com il gruppo che stava suonando.
In uno di questi locali conobbi Djalma Ferreira, mi incentivó moltissimo e mi disse che la mia voce le ricordava quella di Elis Regina.
Fu un grande onore per me, non ho mai voluto imitarla ma sono sempre stata felice di averla scelta come riferimento.
capitolo terzo ...Con Armi e Bagagli Verso Salvador...
Subito dopo cominciai a cantare nei bar che animavano la notte di Feira, accompagnata da diversi musicisti fra i quali Elton, un amico che oggi suona in Italia. Non molto tempo dopo decisi che ero matura per sbarcare alla capitale, a Salvador, la mia cittá era ormai troppo piccola per me.
A quel tempo stava nascendo un nuovo fenomeno chiamato AXE, era musica vibrante e mi coinvolse a tal punto da farmi diventare vocalista di vari gruppi, alcuni dei quali famosi.
Oggi penso che la buona musica possa essere suonata in qualsiasi luogo del mondo. L´impegno che ho assunto con la musica é di essere una buona interprete del mio tempo, cantando canzoni che dicano cose uniche, importanti, non mi importa in quale stile ma la qualitá delle cose che cosi posso raccontare.